Apprendiamo dall'ultimo comunicato stampa della Commissione europea che si stanno intraprendendo azioni per aumentare la spesa per lo stato militare (
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Finanziare uno stato sociale in continua crescita per creare un'economia artificiosa che rispecchia non le volontà del mercato, ma quelle dei pianificatori centrali, richiede l'espansione cavalcante dell'assistenzialismo. La povertà è un sottoprodotto inevitabile. Scriveva Rothbard: "Maggiore è l'entità dei sussidi statali, tanto più al mercato verrà impedito di funzionare e tanto più inefficiente sarà nel soddisfare i desideri dei consumatori. Maggiori sono i sussidi statali, tanto più basso sarà lo standard di vita di tutti". Se a ciò ci aggiungiamo anche una spesa militare da aumentare vertiginosamente, dato che l'UE è praticamente disarmata in quanto NATO = USA, per sostenere una guerra logorante (economicamente e socialmente), allora stiamo parlando di un disastro annunciato.
Per chi? Non per i leader attuali dato che è conclamato che il loro obiettivo è saccheggiare il saccheggiabile attraverso il paravento delle elemosine. Spennare il povero è più proficuo rispetto ai ricchi. (
https://www.amazon.it/dp/B0DKT2NZJB)Se alla non discrezionalità dei pagamenti dello stato sociale, cruciali per il tacito consenso all'architettura dello stato nazionale e del super stato UE, ci aggiungiamo anche quella dello stato militare, allora la ricetta per il disastro è servita. Sarà un'esplosione al rallentatore, ma è il risultato delle linee di (geo)politica di USA, BRICS ed UE stessa. Ecco perché, tra gli altri motivi che spiego nel capitolo 15 del mio ultimo libro, Il Grande Default, l'UE sarà l'epicentro del default:
