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X 3 months ago
Extinction Rebellion Italia 🔴 SANREMO: L'ALBA DEL DECRETO SICUREZZA «Non hai nessun diritto quando ti trovi in fermo di polizia.» «Se non è un diritto lo vedremo dopo, non adesso.» È questa la surreale situazione in cui si sono trovate le persone poste in stato di fermo questa notte. ▼ Alle 4:20, dopo oltre sei ore di fermo illegittimo, è stata rilasciata l’ultima persona, con denunce e fogli di via fino a 3 anni. ▼ Poi è arrivata la notizia: proprio durante la serata inaugurale del festival è stato approvato il nuovo #decretosicurezza , che interviene proprio sui reati contestati a chi, per 40 secondi, ha esposto un semplice banner. Eccoci qui. Un decreto presentato come strumento di tutela per la sicurezza dei cittadini che si accanisce contro chi esercita #dissenso pacifico. Sono questi i velENI di uno Stato che, pezzo dopo pezzo, erode diritti e spazi democratici. Ma non è il tempo della rassegnazione. È il tempo di cambiare musica. Facciamolo insieme. 🔻 Condividi ovunque #XR <> #ENI
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X 3 months ago
"Non c’è alcuna ragionevolezza nel chiedere di abbassare la guardia verso chi detiene il monopolio dell’uso legale della forza, quello che si scorge è invece un disegno politico pericoloso. Che passa anche dal referendum sulla cosiddetta separazione delle carriere, visto che alla destra è sfuggita l’intenzione, in caso di vittoria del sì, di togliere il controllo della polizia giudiziaria ai pubblici ministeri per affidarla direttamente al ministro dell’interno. Cioè, nella vicenda di Rogoredo, a colui che aveva già chiuso il caso." Andrea Fabozzi su “Il manifesto“
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X 3 months ago
I #meloni sono tutti marci
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X 3 months ago
#LucaRossi #CarmeloCinturrino #ACAB
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X 3 months ago
image #SalviniPortaSfiga image
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X 3 months ago
#ScudoPenale + #Sicurezza x tutt3
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X 3 months ago
#CarmeloCinturrino #SalviniPortaSfiga Anyway... #ACAB
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X 3 months ago
#FuoriNellaNebbia image Oggi festeggiamo il secondo anno dalla messa in rete di fuorinellanebbia.it!! In due anni abbiamo avuto il piacere e l'onore di aver ospitato 387 eventi, di aver allargato il campo di azione a tutta la romagna (Ferrara e Romagna), di aver conosciuto persone che ci hanno dato supporto, idee e proposte, di aver distribuito adesivi e locandine, di aver stampato magliette con serigrafia diy, di aver partecipato a piccole aree distro con banchetti divulgativi, di aver consolidato rapporti e creato comunità, di aver curato uno spazio di vita digitale che altrimenti sarebbe finito alle solite piattaforme commerciali, avide dei dati degli utenti e delle loro interazioni, governate da algoritmi che cercano di mantenerci incollati all'interno della piattaforma per estrarre più valore possibile. Cogliamo l'occasione per ringraziare tutti quelli che credono nel progetto, ricordando che il sito è totalmente libero da registrazioni, totalmente gratuito, che gli eventi vengono caricati in forma anonima e che la gestione è fatta da persone fisiche (cosa ormai non più scontata). fuorinellanebbia.it fa parte di una rete in crescita, decentralizzata e federata, indipendente, autogestita. Crediamo che fuorinellanebbia.it è e possa affermarsi sempre più come punto di riferimento di realtà alternative che altrimenti rimarrebbero confinate e nascoste quindi, un passo per volta, avanti tutta!!
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X 3 months ago
#Trump Non sei il benvenuto a #Milano !
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X 3 months ago
INCREDIBILE! c'ho dei problemi con l' #AgenziaDelleEntrate ho provato al CAAF, ad andare direttamente all'ufficio #AdE ... Nulla! un muro di gomma sadico allora ho provato a scaricare il loro software DesktopTelematico per vedere di fare io! assurdo! su debian sono andato avanti ORE installando librerie e merda varia... oh! ho risolto andando a cambiare i permessi, rendendolo eseguibile, il file "DesktopTelematico/jre/bin/java", oltre a "DesktopTelematico/DesktopTelematico"; per il primo l'azione viene descritta anche nel documento d'installazione https://telematici.agenziaentrate.gov.it/pdf/Manuale_di_installazione_Desktop_Telematico.pdf mentre per il secondo ne ho trovato accenno solo qui https://wiki.ubuntu-it.org/Ufficio/AgenziaEntrate INCREDIBILE! #sadismo
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X 3 months ago
nostr-publish #nostr client on #emacs Deterministic, cross-platform publisher for Nostr long-form content (NIP-23). Publishes Markdown files with YAML frontmatter to Nostr relays using remote signing via NIP-46.
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X 3 months ago
Linda Maggiori: la ricerca italiana al servizio delle industrie di sterminio israeliane Economia internazionale – Oakland – Ibrahim Othman La giornalista e attivista italiana Linda Maggiori ha rivelato, in un’intervista ad al-Araby al-Jadeed, i dettagli di una collaborazione di ricerca italo-israeliana che finirebbe per servire le industrie di sterminio dell’occupazione. Ha indicato l’accordo di cooperazione tra la sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche nel comune di Faenza (ISSMC) e istituzioni israeliane nel campo di tecnologie avanzate con applicazioni militari. Maggiori aveva confermato, in un’inchiesta pubblicata sulla rivista italiana Altreconomia, che la collaborazione riguarda un progetto sulla ceramica trasparente destinata all’uso nei sistemi d’arma terrestri. Il progetto, avviato nel marzo 2024, è stato rinnovato nel 2025 per altri tre anni, configurandosi come un investimento congiunto in una tecnologia ad alto valore di mercato nel settore dell’industria della difesa, secondo l’attivista italiana. Segue il testo dell’intervista: – Cosa ti ha spinto a indagare su questa collaborazione? L’inizio è stato personale, una domanda di mio figlio, ma presto la questione è diventata un tema pubblico riguardante l’uso delle risorse di ricerca pubbliche. Quando ho scoperto il progetto “T-SC Transparent Spinel Ceramic”, ho capito che non si trattava soltanto di una collaborazione scientifica, ma di un investimento congiunto in una tecnologia di alto valore nel settore della difesa. Il progetto non rientra in programmi accademici tradizionali, bensì in un accordo diretto tra i ministeri della Difesa, che implica finanziamenti pubblici destinati allo sviluppo di materiali inseriti in catene produttive militari redditizie. – Cosa ti ha sorpresa economicamente in questa scoperta? La novità non è solo la natura militare, ma il meccanismo di finanziamento e il quadro contrattuale. La cooperazione avviene tramite un memorandum della Difesa firmato nel 2005, che crea canali stabili per il trasferimento tecnologico e lo scambio di conoscenze. Questo tipo di accordi crea un mercato garantito per l’industria della difesa: lo Stato sostiene i costi di ricerca e sviluppo, mentre le aziende beneficiano poi dei brevetti e delle applicazioni industriali. In altre parole, il denaro pubblico viene usato per ridurre i rischi d’investimento in un settore militare altamente redditizio. – Come ti sei assicurata che il progetto fosse ancora in corso? Attraverso richieste di accesso ai documenti. Le risposte ufficiali e le decisioni emesse nel 2024 e nel 2025 hanno mostrato che la cooperazione continua all’interno dei programmi di “ricerca, sviluppo, test e valutazione”. Questi termini non sono solo tecnici; indicano le fasi preliminari di prodotti destinati al mercato della difesa. La prosecuzione del progetto significa la prosecuzione del flusso di finanziamento pubblico, anche di fronte all’annuncio della sospensione di nuove licenze di esportazione di armi. – A tuo avviso, si tratta di un caso isolato? Non credo. Esiste un modello strutturale che collega la ricerca pubblica all’industria della difesa, sia attraverso programmi europei sia tramite accordi bilaterali. La differenza qui è che il progetto è apertamente militare. Dal punto di vista economico, ciò riflette una tendenza a trasformare la conoscenza scientifica in asset strategici che rafforzano la competitività dell’industria della difesa sia italiana che israeliana. – Qual è l’importanza economica della ceramica trasparente? Materiali come la ceramica trasparente sono componenti fondamentali nei sistemi di visione e protezione termica. Sviluppare un metodo di produzione meno costoso significa ottenere un vantaggio competitivo in un mercato globale valutato in miliardi di euro. Ridurre i costi di produzione amplia il raggio d’uso e aumenta la domanda, sia nei veicoli blindati sia nei sistemi aeronautici o missilistici. Il progetto non riguarda solo la ricerca scientifica, ma è legato a un mercato militare mondiale in espansione. – Qual è il significato economico del lancio del progetto nel 2024? In periodi di conflitto, i bilanci della difesa crescono a livello globale. Avviare o rinnovare un progetto di questo tipo nel 2024 e 2025 significa puntare su un aumento della domanda militare. L’economia di guerra crea forti incentivi agli investimenti, poiché le innovazioni tecnologiche diventano parte di una corsa internazionale agli armamenti. Questo aumenta i profitti dell’industria della difesa, ma solleva interrogativi sulle priorità della spesa pubblica. – Come spieghi la continuità della cooperazione nonostante la sospensione delle esportazioni? In Italia abbiamo una legge molto importante, la legge 185 del 1990, che vieta l’esportazione e il transito di armi verso Paesi in guerra, che commettono crimini internazionali o violano il diritto internazionale. È vero che il governo italiano ha sospeso il rilascio di nuove licenze di esportazione di armi verso Israele, ma ha continuato a consentire il transito di armamenti. Inoltre, progettare armi più efficienti e letali rappresenta una nuova violazione dei nostri principi costituzionali e delle nostre leggi. Per quanto riguarda i progetti di ricerca della sede del CNR di Faenza, sono stati rinnovati nel marzo 2024 e nel marzo 2025, nel pieno dei massacri di Gaza e dopo che la Corte Internazionale di Giustizia aveva indicato il rischio di un genocidio. Di conseguenza, non si sarebbe dovuto in alcun modo aiutare militarmente Israele. Questo progetto è una nuova prova della complicità del governo italiano nel genocidio di Gaza. – Qual è la responsabilità del Consiglio Nazionale delle Ricerche? In quanto ente pubblico, gestisce fondi pubblici e definisce priorità di ricerca che influenzano l’economia nazionale. Destinare risorse a progetti militari significa scegliere un modello di sviluppo che collega la ricerca scientifica al mercato della difesa invece che ai settori civili. La questione non è solo giuridica, ma economica: è davvero questa la migliore modalità di investimento delle conoscenze e delle risorse pubbliche? – Qual è l’essenza del problema rivelato dall’inchiesta? Il problema consiste nell’intreccio profondo tra politica ed economia. La ricerca scientifica non è più un’attività neutra, ma parte di un sistema industriale della difesa che attraversa le frontiere. In questo caso, la gravità aumenta perché la cooperazione avviene con uno Stato accusato di crimini gravi contro l’umanità. La collaborazione nella ricerca rafforza i profitti delle aziende produttrici di armi e reindirizza i finanziamenti pubblici verso un’economia militare.
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X 3 months ago
Le #AreeIndustrialiDismesse lungo la #Darsena di #Ravenna non si possono, ma si DEVONO trasformare in un #ParcoDiffuso #CambiamentoClimatico - #cementificazione + #rimboschimento
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X 3 months ago
No liste, no bersagli. Stiamo con le Ong, stiamo con Gaza Noi operatrici e operatori della sanità e associazioni che operano per la pace, in difesa dei diritti umani e del diritto internazionale esprimiamo la nostra solidarietà a Medici Senza Frontiere, a Oxfam e a chi, delle 37 ONG a cui Israele ha negato il permesso di operare a Gaza , rifiuterà di consegnare alle autorità israeliane le liste del proprio personale palestinese, ritenendola una richiesta incompatibile con i principi umanitari e con il dovere di protezione dei lavoratori e delle comunità assistite. Questa decisione coraggiosa non è un atto di sfida: è un imperativo etico e legale...
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X 3 months ago
Bruce Springsteen - Streets Of #Minneapolis #ICE OUT!
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X 4 months ago
FUCK #ICE ! (keep it simple)
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X 4 months ago
#nostr is full of nazis! it's unbearable! Fuck Nostr